venerdì 31 agosto 2018

Mettiamoci d'accordo

METTIAMOCI D’ACCORDO
Negli ultimi 10 anni, anno più anno meno, ottobre si rivela essere la seconda primavera/estate dell’anno. Stamani alle 8 il termometro segnava 13 gradi. Quando ero piccola faceva già freddo per il mio compleanno, la tramontana iniziava a soffiare forte ed Elsa (la mi mamma…per chi non lo avesse ancora capito ;-)) aveva già fatto il cambio degli armadi. Mi ricordo ancora l’odore della naftalina e della canfora (i fogliettini al profumo di zenzero candito alla vaniglia non esistevano…). A novembre andavamo a raccogliere le olive con un freddo che ti portava via la testa! Oggi sembrava di non essere al 12 ottobre in Italia ma alle Canarie! La cosa buffa però è che il nostro cervello, dopo il primo temporale di settembre, inizia a mandarti gli input che tra un po’ farà un freddo cane e che ti devi affrettare a fare il cambio degli armadi (per i più sfigati come me che non hanno la cabina armadi ma tutto arrocchettato dentro le scatole di cartone a fiori dei cinesi). Quindi in giro si vedono scene da film stravaganti con la regia di Tim Burton..gente con la pelliccia leopardata, calze nere massicce di lana merino e maglioni a collo alto che, da tanto che ti pizzica il collo, quando arrivi a casa hai il sangue in pelle da grattarti, la smania dal caldo che ti è arrivato al cervello e inizi a spogliarti come se avessi un nido d’api tra la camiciola e il reggiseno…Orribile!! Accanto alla pelliccia leopardata, c’è la signora con i sandali senza calze, dove vedi spuntare un timido alluce che va dal viola/bordeaux al bianco/grigio dei morti, vestitino a fiori rosa e lilla con laccetti e sopra un misero impermeabile sottile come un velo. Quest’ultima, reduce dalla pelliccia del giorno avanti, ha pensato bene di dire “ora non  mi ci freghi!!” e si è vestita come quando i tedeschi vengono in Italia a marzo (5 gradi al sole e loro sono a fare il primo tuffo a Marina di Pisa). Allora ti inizi a vestire a strati di cipolla, partendo da casa come l’omino della Michelin per poi tornare nuda come la Venere del Botticelli… i più fortunati si coprono le parti intime con i capelli, altrimenti, dal caldo che fa, ti lanci disinibita nel traffico senza veli. Questa è la situazione dell’ottobre di questi anni, quindi cara gente, onde evitare che Carla Gozzi e Enzo Miccio ti gridino “MA COME TI VESTIII??!!” (vogliamo parlare di loro??) evitiamo gli eccessi e confidiamo che il clima, nei prossimi anni, non sia pazzo come questo mondo, ma ci conceda una certa stabilità…mentale.

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